Nel 1974, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, promosse a Ginevra un convegno sul tema “Educazione e trattamento della Sessualità umana: l’addestramento dei professionisti della salute”. Gli specialisti che parteciparono alla conferenza, sulla base di numerose ricerche e relazioni sul tema, definirono il concetto di salute sessuale in questi termini: “La salute sessuale risulta dall’integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettivi e sociali dell’essere sessuato che consentono la valorizzazione della personalità, della comunicazione e dell’amore”.In particolare, la salute sessuale implica:1) la capacità di gioire, avendone la piena padronanza, di un comportamento sessuale e riproduttivo in armonia con un’etica sociale e personale;2) essere esenti da sentimenti di odio, di vergogna, di colpevolezza, di false credenze e altri fattori psicologici che inibiscono la risposta sessuale e turbano la relazione sessuale;3) essere esenti da turbe, malattie e deficienze organiche che interferiscono con le funzioni sessuali e riproduttive.Tra i punti (in tutto venti) che furono affrontati nel convegno, si evidenziò la necessità di training formativi mirati per il personale coinvolto nell’educazione e nella consulenza sessuale. Tale necessità, non era solo riferita a quei professionisti che maggiormente lavorano con persone che hanno problemi di salute sessuale (come ginecologi, urologi, psichiatri etc.) ma anche a consulenti familiari, insegnanti, educatori e via dicendo.Fu altresì evidenziata l’importanza di un approccio multidisciplinare alla salute sessuale, caratterizzato dall’integrazione e dal lavoro in equipe di diverse figure professionali come psicologi, psichiatri, ginecologi, urologi, pediatri, etc..L’educazione, la consulenza e la terapia, infine, devono essere considerati come parti inseparabili di un obiettivo finale da raggiungere per una ottimale salute sessuale.La salute sessuale, infine, non deve essere confusa con il concetto di “normalità” sessuale: quest’ultimo infatti, determina spesso una visione restrittiva circa l’adozione di scelte e inclinazioni sessuali che si discostano dalla cosiddetta “norma” (frutto di influssi culturali, religiosi e morali che caratterizzano una società in un determinato periodo). La salute sessuale, a differenza della norma, non implica un’imposizione, ma la possibilità e la capacità di raggiungere una soddisfacente vita sessuale senza dimenticare le specifiche esigenze, la soggettività, il rispetto dell’individuo e del suo contesto di relazione.
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